Italia

La domanda che dobbiamo farci

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Li scambiano per meduse e quando li ingeriscono è troppo tardi per accorgersi che sono invece sacchetti di plastica. È la sorte che finora è toccata al 52% delle tartarughe marine secondo uno studio della University of Queensland. È solo un esempio dei danni della plastica in mare, ne potrei fare altri, ma voglio solo dire che non mi piace il dibattito di queste ore sui social, la domanda tormentone di quanto spenderemo per un sacchetto bio. Non è questa la domanda che dobbiamo farci, dobbiamo chiederci quale Mondo vogliamo consegnare ai nostri figli, quale terra, quale cielo, quale aria e quale mare. Ecco, io non ho dubbi e rivendico con forza questa misura per l’ambiente, per l’avvenire delle prossime generazioni. Le aziende che investono in ricerca e innovano per garantire un futuro sostenibile non fanno un favore al governo o ai governi ma all’umanità. Tutto il resto sono bugie, fake news e stupida polemica elettorale.

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