Sicilia

Nino e il suo Muscarò

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Nino Cossentino è il capo famiglia e si occupa della campagna. La ama. Mi propone il suo vino da dessert che profuma di rose. Si chiama Muscarò. Ha ottenuto il massimo dei voti al “Bioweinpreis, International organic wine award”, un concorso mondiale di vini biologici. “La pianta è pigra”, mi sussurra, “poca uva, ma buona”. Nino e suo figlio Francesco, che si occupa della commercializzazione del vino biologico, hanno preferito puntare sulla qualità e non sulla quantità e il profumo del moscato delle rose, accompagnato con i buccellati, è magia siciliana. “È ideale con i dolcetti di mandorla e con il cioccolato di Modica” ci dice Francesco. Mille bottiglie, difficili da trovare. Nino mi invita a tornare in estate, si realizza il suo sogno: il cinema in cantina. Saranno i primi a proiettare pellicole in mezzo alla vigne. Con un bicchiere che profuma di rose, naturalmente. Accetto, ridiamo. 

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