Costa Concordia: "Nessun finanziamento inutile e nessuna illecita rottamazione all'estero"

“Quale sarà il futuro del relitto della Costa Concordia? Chiedo ancora al governo, al presidente Crocetta e al sindaco Orlando di avanzare una proposta concreta per proporre il porto di Palermo quale sito più adatto per le operazioni di recupero e rottamazione del relitto della Costa Concordia”.

Davide Faraone, deputato nazionale nelle fila del Pd, sostiene pienamente le dichiarazioni rilasciate al quotidiano “Il secolo XIX” dal collega di partito Michele Anzaldi sulla questione ancora irrisolta dello smaltimento della Costa Concordia.

“Dopo il silenzio di queste settimane e la grave crisi del Paese – ribadisce il deputato -  non possiamo permettere stanziamenti milionari per adeguare il porto di Piombino, quando esistono porti già attrezzati e preparati ad accogliere il relitto. O peggio, non permetteremo che il relitto venga abbandonato, come è avvenuto in tante altre occasioni, nelle coste dell’India o della Turchia, per essere rottamato da povera gente pagata in nero, costretta a lavorare in condizioni disumane.

Attrezzare un sito portuale, magari nel Mezzogiorno – conclude Faraone -  potrebbe essere una grande opportunità per rilanciare un importante settore dell’industria italiana, attualmente in ginocchio  nonostante gli impianti e le maestranze di altissima qualità”.

 

 




 


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