Costa Concordia: Faraone (PD), Piombino non è porto adatto, portarla a Palermo

(AGENPARL) - Roma, 13 giu - "Presenterò un'ulteriore interrogazione parlamentare per sollecitare che i lavori per lo smaltimento del relitto della Costa Concordia siano eseguiti nel porto di Palermo. I tempi di rimozione del relitto dalle coste toscane prevedono un possibile spostamento per ottobre 2013, data entro la quale il porto di Piombino non sarà pronto a ospitarlo, né ad avviare le operazioni di smaltimento.

A Palermo, invece, strutture ed addetti possono già operare". Davide Faraone, Componente della Commissione lavoro alla Camera, per il Pd, annuncia una interrogazione riguardo lo smaltimento del relitto della Costa Concordia, proponendo uno spostamento verso il porto di Palermo per le operazioni di smaltimento.

"Il porto di Piombino dovrebbe affrontare lavori compresi tra i 90 e i 140 milioni di euro, per adeguare il sito alle operazioni di smaltimento che, comunque, non si avvierebbero nei tempi previsti. Spostare le operazioni a Palermo - conclude Faraone - ritengo sia una decisione di buonsenso, che eviterebbe un ulteriore e pesante costo. Mi auguro finisca al più presto il tentativo di trasformare questa vicenda in una guerra tra gli operai di un porto o dell'altro e la politica scelga in termini di efficienza e risparmio"




 


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