WikiPalermo

Ecco le mie 100 idee per Palermo. Una piattaforma programmatica aperta e modificabile dai cittadini. Leggetela, inviatemi suggerimenti, correggetela. Insomma, partiamo da queste cento idee e scriviamo insieme un vero programma partecipato...

WikiPalermo > TERRITORIO, AMBIENTE, MOBILITA’


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40. Le balate della Vucciria


Piano speciale per i mercati storici di Palermo. Incentivazione, recupero e sostegno alla rete dei quattro mercati storici cittadini. Tempistica precisa e verificabile. Accordo con l’Università di Palermo per collocare il quadro della vucciria di Guttuso alla Vucciria.
 

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41. Recupero del patrimonio edilizio esistente (dal centro storico alle borgate periferiche) e Rivedere le norme tecniche di attuazione del centro storico per rendere più semplice e conveniente la ristrutturazione


Studiare un sistema d’incentivi economici e fiscali e forme di cooperazione pubblico/privato. Indirizzare gli interventi di edilizia residenziale pubblica al recupero del tessuto storico esistente sia nel centro storico sia nelle aree degradate della periferia e delle borgate storiche prevedendo anche  l’insediamento di edilizia economica e popolare attraverso il recupero del patrimonio immobiliare esiste ma fatiscente.
 
La revisione del Ppe di Palermo deve puntare alla realizzazione di comparti in cui si intendono realizzare servizi, residenza e lo spazio pubblico al fine di ottenere luoghi del Centro storico riqualificati con i seguenti interventi: semplificazione delle norme tecniche di attuazione relativi agli interventi da realizzare nel Centro storico anche al fine di consentire minimi adeguamenti tecnici necessari alla migliore funzionalizzazione degli immobili esistenti, definizione del “nuovo” spazio pubblico e metodologia di intervento avvio dei concorsi per la progettazione di detti spazi pubblici e realizzazione di nuovi manufatti attraverso la progettazione concorsuale nelle aree libere inserimento dei servizi del trasporto pubblico e dei parcheggi all’interno della città murata.


 

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42. Un patto tra i sindaci per l'ambiente


Forte e decisiva azione di discontinuità con il passato ed una vera rivoluzione green con l'adesione al Patto dei Sindaci lanciato dalla Commissione Europea nel 2008 nel quale i sindaci delle città europee si impegnano a superare gli obiettivi formali fissati per l’UE al 2020, in particolare la riduzione del 20% delle emissioni climalteranti, +20% di energia rinnovabili, + 20% di efficienza negli usi dell’energia.


 

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43. La Periferia al Centro


Le periferie invisibili, un incubo nato dalle città invivibili, possono e devono diventare centro pulsante e operativo della nostra Palermo: Zen, Brancaccio, Sperone, Borgonuovo, Cep, non devono più essere zone dormitorio risvegliate solo dai riflettori negativi della cronaca, sono pezzi di città in cui vivono cittadini con eguali diritti. Sposterò tutti gli uffici comunali concentrati per la maggior parte nel centro cittadino con disagi enormi di parcheggio e caos, nelle periferie, distribuendoli strategicamente, risolvendo così anche lo storico problema del parcheggio impossibile essendo le periferie dotate di spazi enormi e totalmente prive del problema traffico. Lo spostamento avverrà a costo zero, utilizzando in parte le strutture delle attuali circoscrizioni e in parte i locali presenti in ogni zona periferica di proprietà dello IACP; la presenza degli uffici comunali nelle periferie faciliterà la vita dei residenti di queste zone e darà un segnale forte di presenza delle istituzioni. Con un atto formale farò consegnare tutte le aree ad oggi proprietà dell'IACP all'Amministrazione Comunale di modo da intervenire su tutte quelle opere di urbanizzazione primaria e secondaria ad oggi in stato di abbandono. Attiverò con progetti specifici e ricercando risorse nazionali ed europee incentivi a tutti quei privati che vorranno investire, dando vita alle loro attività in zone periferiche; non solo supermercati, avranno priorità cinema, biblioteche, pub, centri benessere, banche. Sposterò gli eventi culturali e gli appuntamenti cittadini più importanti dai “salotti della Palermo bene” alle strade delle periferie con le fermate più prossime al futuro metrò; mi farò promotore di accordi con i diversi istituti d'arte e università per ridipingere le nostre periferie e le facciate di tutti gli alloggi popolari in modo da stimolare i turisti a visitarle. Lavorerò con l'obiettivo di far spostare almeno una scuola superiore in ogni zona periferica. Istituirò un assessorato delle politiche per le periferie a tempo determinato (due anni), trascorsi i quali con obiettivi precisi il volto delle nostre periferie dovrà cambiare.
 

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44. Palermo una città d’aMare


Mappatura sulle condizioni delle aree costiere della Città di Palermo e definizione di un piano di interventi per recuperare e/o migliorare la fruibilità di tutte quelle zone che risultano in stato di degrado o di abbandono. Creazione di efficienti e moderni servizi per il turismo balneare e da diporto sfruttando l’enorme potenziale che la costa della città di Palermo racchiude, anche attraverso l’affidamento a cooperative di giovani con la creazione di nuova occupazione. Risanamento della costa dal Foro italico a Romagnolo e quella sul versante di Vergine Maria – Arenella. In una parola: riappropriarsi del litorale renderlo balneabile e offrirlo a tutti! Completare le opere per il convogliamento di tutti reflui al depuratore di Acqua dei Corsari; parte dell'acqua prodotta, ulteriormente trattata e controllata, potrebbe essere incanalata, per uso industriale ed irriguo lungo la fascia costiera, rendendo disponibili per la potabilizzazione le risorse idriche pregiate oggi impegnate a tale scopo, aumentando la disponibilità di acqua potabile della città.


 

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45. L’Acquario del Mediterraneo


Nel progetto di recupero del water front sarà inserito il progetto di realizzazione del grande acquario del mediterraneo. Lanciamo un concorso internazionale di idee.
 

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46. Il Porto che verrà


Eliminazione della strada in superficie che dalla stazione Giakery porta al Porticciolo di S. Erasmo e prevederla in sotterranea La sistemazione della via Crispi, della Cala, e del Foro Italico devono essere in funzione delle destinazioni previste dal Piano regolatore generale ed in particolare la pedonalizzazione del Foro Italico e della Cala e dei sistemi di viabilità alternativi non in superficie; in particolare si propone una doppia viabilità: rendere pedonale la strada in superficie e tutta la nuova viabilità in sotterranea. Chiusura dell’anello ferroviario non attraverso la via Mariano Stabile (opera nuova da realizzare interamente) ma da S. Erasmo fino alla Stazione centrale, attraverso l’antica linea ferroviaria che dal porto si collega alla stazione di S. Erasmo, linea già esistente, e risalita fino alla chiusura, con la Stazione Centrale. Fronte a mare: riprogettazione dell’isolato compreso tra la via Crispi, Guardione e Fratelli Orlando in funzione del fronte e del parco del Castello a Mare. Per la connessione città porto ridisegnare il fronte relativo all’area dell’Ucciardone e piazza della Pace, edificio della sede dell’urbanistica e le aree comprese tra Corso Scinà e via Archimede. Sistemazione della Cala, in funzione della nuova viabilità in sotterranea; prevedere il ripristino della originaria dimensione storica della Cala e il mantenimento della metropolitana ferroviaria in superficie. Eliminazione dei parcheggi in superficie (Cala, Padre Messina e S.Erasmo) in alternativa prevederli in sotterranea. Prevedere il ripristino della passeggiata in superficie del Foro italico, realizzazione del canale che attraversi l’intero foro italico fino ad arrivare al porticciolo di S. Erasmo. Eliminazione del parcheggio in superficie sulla foce del Fiume Oreto. Eliminazione del nuovo molo del Porto di S. Erasmo e sistemazione dei posti barca lungo il canale di attraversamento che dal Foro italico arriva fino al Porticciolo di S. Erasmo. Eliminare la nuova edilizia sul Porto di S. Erasmo e prevedere il servizi del Porticciolo nell’edilizia esistente. (cortina edilizia posta a destra del porticciolo) Spostamento del porto peschereccio di S. Erasmo, previsto nel Piano Regolatore Generale a Bandita con la realizzazione di tutte le opere del nuovo porto atto a renderlo funzionale. Porto dell’Acquasanta: eliminazione della “Area tecnica e area di stazionamento asciutto” così come previsto nel Piano Regolatore Generale Comunale.
 

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47. Costituzione delle STU (società di trasformazione urbana)


Insieme soggetti pubblici e privati per recuperare immobili residenziali, destinandone una parte a residenza pubblica e interventi di infrastrutturazione urbana e di recupero dello spazio pubblico e monumentale. Intervenire prioritariamente sulle aree dove il rischio crolli è più elevato Castro, Carmine, Cala e Capo.
 

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48. Ambiente, la grande priorità politica del futuro


Nei primi cento giorni approveremo la green card di Palermo, un atto di indirizzo della giunta con gli interventi previsti: modifica del regolamento edilizio per agevolare il risparmio energetico e l'impiego di fonti rinnovabili per riscaldamento, raffreddamento, produzione acqua calda, illuminazione. sostituzione dei rubinetti continui negli uffici pubblici. Termo-valvole negli ambienti pubblici. Piano d’installazione dei pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici negli impianti sportivi, nelle scuole e negli uffici pubblici. Monitoraggio telematico dei consumi, individuazione dell'energy manager. Veicoli elettrici: colonnine per la ricarica dei mezzi elettrici associate a pensiline fotovoltaiche.
 

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49. Aree Dismesse.  Restauriamo il paesaggio


Da una parte si cementifica e dall’altra crescono le grandi aree dismesse. Sostenibilità ed innovazione devono guidare l’amministrazione comunale nell’utilizzo di queste grandi aree. Integriamo risorse pubbliche e private tenendo conto dei fabbisogni della città e delle carenze dei servizi. Le aree ferroviarie e militari devono soddisfare le necessità di assolvere funzioni direzionali del terziario come uffici regionali, banche.
 

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50. 100 luoghi da riqualificare entro il 2017.  Un giardino ogni 400 metri


Le borgate e i quartieri sono l’anima vera di Palermo. Individuare aree verdi abbandonate, riqualificarne le stesse e progettarne di nuove. Per ogni borgata, un giardino e spazi collettivi anche aperti. Procedura a concorso aperto e progettazione partecipata. Regaliamo ad ogni bimbo un giardino a non più di 400 m da casa.
 

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51. “Verde speranza”, valorizzare il verde agricolo


Di concerto con l’Agenzia del Territorio, la Regione Militare ed ogni altro Ente proprietario di aree inedificabili della città, provvedere alla piantumazione di 50.000 nuovi alberi (10.000 per ogni anno di mandato). Le aree a verde agricolo, disseminate per tutta la città, saranno valorizzate. Se inutilizzate dai proprietari, potranno essere prese in affitto dal Comune, previa bonifica da parte del cedente, per poi assegnarle, suddivise in micro lotti, temporaneamente e in comodato gratuito ai cittadini che ne facciano richiesta per la realizzazione di orti civici comunali. Salvaguardia del verde agricolo esistente finalizzato alla creazione di un parco agricolo-urbano. Incentivare l’uso di aree agricole, anche di modeste dimensioni, per la produzione e la vendita diretta dei prodotti favorendo la formazione di cooperative e intervenendo con incentivi fiscali.
 

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52. Il nuovo Parco della Favorita


Attuazione immediata di un piano d’uso aperto ai cittadini. Riservare ai pedoni viale Diana con percorsi adeguati alla corsa, alle passeggiate e a una serie diversificata di servizi per il tempo libero, lo sport, lo svago, la contemplazione, la salute. Liberare il parco dalle prostitute, le prostitute dai magnacci. Dislocare la comunità nomade dal ghetto, in aree con maggiori e migliori servizi. Vigilanza delle forze dell’ordine. Intensificare l’illuminazione e la pulizia. Favorire l’uso e recuperare gli edifici storici presenti nel parco per attività ricettive, di ristoro e museali. In una parola: appropriazione della città del maggiore parco cittadino.


 

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53. Fare un bagno nel fiume Oreto


Realizzazione del parco urbano del fiume Oreto. Piano di riqualificazione del bacino idrografico per la realizzazione di tutti gli impianti di depurazione dei comuni che scaricano illegalmente nel fiume, eliminare tutti gli scarichi abusivi, compresi quelli stagionali (es. sansa delle olive). Istituzione tavolo del bacino idrografico con i Comuni che ricadono nell’area e la provincia Regionale di Palermo, per approntare l’agenda degli interventi urgenti e necessari per la riqualificazione del fiume e lo svolgimento di una rigorosa azione di controllo ambientale e di repressione degli interenti abusi e di degrado.


 

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54. Il parco Urbano di Ciaculli


E’ un monumento dell’attività agricola ed in particolare degli agrumeti. Il mandarino, “tardivo di Ciaculli” da presidio Slow Food sarà anche a marchio DOP e DOC. Miglioramento del prodotto agricolo e la formazione di giovani coltivatori alla coltivazione degli agrumi. Riconnessione al parco di Maredolce dal punto di vista paesaggistico ed architettonico.
 

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55. Piano Energetico Ambientale Comunale (PEAC)


È indispensabile redigere entro il primo anno dall'insediamento del Consiglio comunale un Piano Energetico Comunale per la promozione dell'uso delle energie rinnovabili. Nel PEAC dovranno essere stabiliti l'obbligo per i costruttori di costruire abitazioni ad alta efficienza energetica, redigendo una classificazione delle abitazioni in base al livello di risparmio energetico. Prevedere forme d'incentivazione all'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili anche per le ipotesi di ristrutturazioni. Precedere la dotazione degli uffici comunali, delle scuole gestite dal Comune e delle strutture sportive comunali (stadio in primis) di pannelli solari o fonti rinnovabili. Finanziamento collettivo per la realizzazione di impianti fotovoltaici.
 

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56. Solo il sole


La nuova Amministrazione comunale predisporrà un programma per la realizzazione di microimpianti fotovoltaici negli edifici del Comune ed in quelli privati. Per questi ultimi costituirà un apposito sportello per la semplificazione delle incombenze burocratiche. Sarà prevista una riduzione dell’ICI comunale per i soggetti, le cui abitazioni avranno impianti fotovoltaici.
 

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57. Illuminiamoci Risparmiando


Predisposizione di un piano di illuminazione pubblica adottando le soluzioni tecnologiche disponibili (dall’utilizzo della lampade a LED all’energia solare. Usciamo dal buio!)
 

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58. Il piacere di rivedere Palermo pulita


Subito una grande campagna perché torni il piacere di rivedere Palermo pulita: forte momento informativo iniziale e poi durissime sanzioni a chi sbaglia. Niente alibi per chi sporca. Raddoppieremo nei primi 100 giorni i cestini per i rifiuti e riapriremo i bagni pubblici.
 

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59. Rifiuti: da problema a risorsa


Riduzione della produzione dei rifiuti, raggiungimento del 65% di differenziata al 2013, autosufficienza impiantistica. Riorganizzazione dei servizi di igiene urbana, superando l’attuale modello a cassonetti stradali in favore della raccolta domiciliare e condominiale del tipo “porta a porta” per le utenze domestiche Fasce orarie compatibili per le utenze commerciali per un servizio “porta a porta”; devono essere avviati servizi personalizzati di ritiro dei rifiuti in cambio di una buona partecipazione ai progetti di differenziazione degli stessi.
 

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60. Rifiuti: mai più discariche e amianto


Indispensabile diventa abbandonare il sistema impiantistico di smaltimento finale (termovalorizzatori e discariche) previsto nelle precedenti pianificazioni a vantaggio di nuove tecnologie, individuate tra quelle più consone al nostro territorio, nel rispetto del dimensionamento necessario, della tutela dell’ambiente e dell’efficienza e del recupero energetico. Attualmente la rimozione del cemento amianto abbandonato è affidato mediante gara d’appalto a ditte private, perché l’AMIA non dispone delle certificazioni previste dalla normativa vigente. Ogni anno vengono rimosse centinaia di tonnellate di amianto abbandonato da ciò si capisce quanto questo servizio costa all’Amministrazione. Se il servizio fosse eseguito dall’AMIA, avremmo un notevole risparmio ed un intervento decisamente più tempestivo grazie alla quantità di personale che l’Azienda dispone. Dalle immagini tele rilevate è possibile individuare le coperture degli edifici in cemento amianto. Confrontando le immagini in periodi diversi è facilmente determinabile quali edifici abbiano dismesso coperture in cemento amianto. Occorre immediatamente un catasto delle coperture al fine di accertare la corretta dismissione di una copertura. Il fenomeno delle discariche abusive è diventato un problema di dimensioni così elevate che è ormai impossibile porvi rimedio con le sole risorse pubbliche. Occorre il potenziamento delle isole ecologiche, almeno tre per circoscrizione con un’adeguata informazione degli orari di prelevamento e dei giorni stabiliti; ogni isola sarà presidiata 24 h/ 24 da personale AMIA che si dovrà occupare di classificare i rifiuti speciali in base alle diverse tipologie, evitando così la trasformazione dell’isola ecologica in una mega discarica abusiva come è successo a Piazzale John Lennon. Istituire convenzioni con cooperative per il trasporto dei rifiuti speciali nelle isole ecologiche, al fine di agevolare i cittadini nel trasporto. Le discariche abusive d’inerti sono le più diffuse e le più costose da eliminare mentre si potrebbero produrre nuovi materiali per l’edilizia.
 

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61. Rifiuti: incentivare si può


Incremento del numero delle isole ecologiche ben dislocate nel territorio per offrire al cittadino luoghi dove poter conferire liberamente i propri rifiuti differenziati e, per alcune frazioni (alluminio, cartone, plastica, vetro) ricevere dei bonus che contribuiscono a ridurre la TARSU/TIA.
 

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62. Rifiuti: un cambio culturale


Avviare iniziative finalizzate alla comunicazione e alla formazione per raggiungere i centri di aggregazione (scuole, associazioni, parrocchie), al fine di operare un vero e proprio cambio culturale nella gestione dei propri rifiuti. Creare mercatini dell’usato al fine di ridare vita a oggetti che per un soggetto rappresentano un peso e per altri possono rappresentare una risorsa. Coinvolgere i gestori d’impianti per commerciare e/o scambiare prodotti in buono stato e direttamente riutilizzabili. Coinvolgimento associazioni di categoria su iniziative mirate.
 

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63. Rifiuti: chiarezza e trasparenza con tutti nella gestione


Il primo passo istituzionale dovrà essere costituito dalla definizione e condivisione di un rapporto ambientale. Una sintesi non tecnica, ma che riporta una vera e propria proposta di Piano, da adottare in Consiglio Comunale e, quindi, pubblicizzato, dando l’opportunità di presentare osservazioni e pareri in particolar modo ai soggetti competenti in materia ambientale, al pubblico che subisce gli effetti del piano, alle organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell’ambiente, alle organizzazioni sindacali economiche e sociali più rappresentative.
 

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64. Con la raccolta differenziata mi pago il supplente


Ad ogni alunno sarà consegnata una tessera riportante un codice a barre che identifica l’istituto di appartenenza. Nel corso dell’intero anno scolastico, ogni ragazzo (oltre che la stessa scuola) che andrà a conferire rifiuti (carta, plastica, vetro,..elettrodomestici) in stazioni ecologiche di quartiere o di distretto, potrà farsi leggere la tessera da un apposito lettore. Grazie a tale identificazione, per ogni conferimento si riconoscerà a favore dell’istituto del ragazzo un contributo pari a 15 centesimi per chilogrammo. Tale contributo verrà utilizzato dalle scuole esclusivamente per il conferimento delle supplenze temporanee dei docenti assenti, attualmente non coperte per insufficienza dei fondi statali.
 

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65. Muoviamoci tutti, muoviamoci bene


Il bisogno di muoversi, di lavorare, di vivere in contesti sani, di avere comportamenti sani per sé e per gli altri, comportano una serie di esperienze e condizioni che, se gestite bene, possono, migliorare la salute e la qualità della nostra vita. E’ necessario includere il criterio della salute fra i parametri utili alle scelte di politica pubblica nel settore dei trasporti e della mobilità. Introduzione della figura del Mobility Manager di area, la cui competenza è comunale, che dovrà adottare strategie di persuasione attraverso piani d’informazione e comunicazione volti a creare la coscienza del problema con l'obiettivo di modificare le abitudini quotidiane e offrendo più servizi ai cittadini. “Mi Muovo”: creazione di una carta unica per la mobilità cittadina che includa oltre ai mezzi pubblici e al servizio di noleggio biciclette anche una serie di sistemi di mobilità quali : car-sharing, parcheggi, car-pooling (auto collettiva). “Una flotta di automobili 24 ore su 24”: il car-sharing, ideale per spostamenti brevi e frequenti, con particolari incentivi per i lavoratori pubblici con sconti per canone annuo ed iscrizione gratuita; “C’è posto per te”: una sola autovettura con più persone a bordo che compiono quotidianamente un medesimo tragitto, ad esempio per recarsi al lavoro. “Van-sharing” per gli operatori commerciali: realizzare apposite aree per il carico e scarico merci. Realizzazione strada collegamento in sotterranea piazza alcide de gasperi-porto. Linee tranviarie periferia-centro. Favorire l’attraversamento circonvallazione tra città a monte e quella a mare.
 

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66. Palermo ritrovata. Aprire il centro storico a pedoni, bici e carrozzelle


Il Centro storico e i suoi assi principali Cassaro/Maqueda devono tornare ad essere il salotto della Città. La nuova Amministrazione Comunale si farà parte attiva per il rifacimento definitivo, in via d'urgenza, almeno dei prospetti di via Maqueda e di corso Vittorio Emanuele. Inoltre, pedonalizzazione di via Maqueda, con conseguente piantumazione di alberi ed inserimento di installazioni artistiche permanenti donate dagli autori.
 

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67. Alla fermata del bus non più di 10 minuti


Il servizio di trasporto attuale è una farsa. Circolano mediamente 220 bus perduti fra la giungla delle automobili che ostacolano e ritardano la loro frequenza di transito, già gravosa per l’attesa dei cittadini alle fermate che ricorrono sempre più spesso a spostarsi con altri mezzi privati. La prossima amministrazione dovrà riportare sulle strade almeno 400 autobus al servizio della mobilità del cittadino adeguando il relativo contratto di servizio con l’Amat. Raddoppiare le corsie preferenziali presidiandone la percorribilità coi servizi d’ordine o con strumenti televisivi (presidiandone la percorribilità con telecamere installate sui bus e limitando drasticamente deroghe e rilascio pass corsie.). Consentire ai soli autobus l’accesso al centro storico e servire maggiormente le periferie con programma di assoluta certezza sul servizio caratterizzato da tempi di attesa ridottissimi. (Partirei da una graduale pedonalizzazione delle piazze storiche e istituendo un’apposita ztl) Il tutto anticipato da campagna d’informazione per indurre quanta più utenza a preferire il mezzo pubblico al proprio mezzo di trasporto.
 

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68. Andiamo in bici


Una possibilità reale di mobilità alternativa. Interventi di bike sharing, introduzione delle rastrelliere. Realizzazione nuove piste ciclabili e sistemazione di quelle già esistenti. Incentivare l'uso della bici attraverso strumenti come: Bici blu (Sindaco e Assessori vengono dotati di Bici Blu per limitare l'uso dell'auto e dare un messaggio-esempio ai cittadini). Bicicard (strategia che consente di parcheggiare l'auto, prendere una bicicletta a noleggio, entrare gratuitamente nei musei civici, avere sconti alle mostre temporanee, negli hotel, nei ristoranti e nei negozi convenzionati). Istituire apposite stazioni di biciclette in ciascuna stazione/fermata nell’area metropolitana di Palermo, per meglio consentire l’interscambio fra treno/bici.
 

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69. Pedonalizziamo i marciapiedi


Una radicale lotta civica contro la vergogna dei marciapiedi palermitani utilizzati come parcheggi di automobili, ciclomotori, biciclette. Luoghi che superano le concessioni di spazio pubblico e costringono un pedone a chiedere permesso per camminare. Una messa in discussione di ogni autorizzazione fin ora concessa, e un riordino delle stesse. Favorire gli esercizi commerciali che necessitano dello spazio pubblico di cammino per mostrare il loro prodotto in vetrina, determina un concreto aiuto alla diretta promozione del prodotto.
 

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70. Rendi semplice il parcheggio


Il parcheggio costituisce oggi una delle maggiori cause di perdita di tempo dei palermitani. Un gesto di rispetto: ridurre drasticamente le zone blu. Repressione fenomeno parcheggiatori abusivi (attraverso la pedonalizzazione di vaste aree si possono sottrarre zone ai posteggiatori abusivi). Lotta alla doppia fila e revisione e controllo dei permessi di invalidità.
 

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71. Una funivia per Monte Pellegrino


Quale maggiore valorizzazione turistica internazionale del Santuario di Santa Rosalia, con relative stazioni bici a monte per meglio usufruire dell’intera riserva naturale.
 

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72. Cittadino avvisato


Infomobilità: sperimentazione di informazioni aggiornate ogni tre secondi su navigatori satellitari, pensiline, automezzi, pannelli a messaggio variabile. programma di informazione sul traffico in tempo reale Nuova centrale di controllo del traffico. semafori intelligenti. presentazione del progetto di gestione semaforica intelligente sulla base della situazione del traffico. Presentazione del cronoprogramma per sostituire le lampade di semafori e lampioni con led. Onda verde. Paline parlanti. Presentazione del programma dei lavori per sostituire le paline presenti alla fermata dell'Amat con strutture innovative e tecnologiche sul modello di Parigi. Radicale cambiamento delle linee Amat: più puntualità delle corse. Obiettivo: non più di 10 minuti di attesa ad ogni fermata. Sul bus solo con il biglietto. Introduzione dei verificatori del biglietto a terra
 

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73. Un collegamento metro-tranviario fra Palermo e Monreale


Sfruttando il percorso della vecchia linea ferroviaria che grava sulle borgate di Baida e Boccadifalco, e ricongiungendosi con l’attuale tranvia di Borgonuovo. Si offre in questa maniera un’alternativa a basso impatto ambientale per raggiungere la città Normanna, oltre che una migliore offerta di trasporto sulle borgate tutt’ora mal servite.
 

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74. Bus Boat


Quale strumento di navigazione lungo costa, coniugando l’aspetto turistico con le borgate marinare e le riserve marine.
 

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75. Il migliore amico dell'uomo


L'uomo sia amico del cane. Sì a un canile a Palermo che non sia un lager, sì ad aree attrezzate per cani. ma il padrone del cane sia amico di tutti, partendo da bambini e disabili: multe severe per chi non pulisce gli escrementi, rispetto rigoroso degli spazi per bambini. Un canile sanitario efficiente per la sterilizzazione, la cura ed il monitoraggio sanitario delle popolazioni animali presenti in città, in particolare la comunità dei cani vaganti, anche attraverso il recupero in economia della struttura esistente. Una rete di rifugi distribuiti sul territorio, divisi tra temporanei e cronicari, con protocolli di gestione unici, realizzati in economia e affidati in gestione ad Associazioni di Volontariato o a gruppi animalisti organizzati. Aree attrezzate per animali, Lotta al randagismo con l’obiettivo di diminuire sensibilmente nell’arco della sindacatura la popolazione di animali vaganti liberi fino a debellare del tutto il fenomeno attraverso l’uso della sterilizzazione.
 

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76. Riposare in pace, davvero


A Palermo è ormai urgente la realizzazione di un nuovo cimitero.
 

 

BUONA POLITICA, BUONA AMMINISTRAZIONE

 

CULTURA, MUSICA, SPORT, TURISMO

 

TERRITORIO, AMBIENTE, MOBILITA’

 

FORMAZIONE, LAVORO, IMPRESA, SOLIDARIETA’