Sicurezza stradale. I centri d'ascolto per la prevenzione avranno la priorità
Un incontro oggi su un tema fondamentale per la città

Testimonianze, esperienze vissute in prima persona e possibili soluzioni da adottare sul fronte della sicurezza stradale: questi i temi che si sono alternati nel corso dell'incontro di stamattina al centro “Quelli della Rosa Gialla” di Brancaccio. Ad aprire la serie di interventi è stata Giuseppa Cassaniti, presidente dell'associazione Vittime della Strada, che ha sottolineato l'importanza di sentenze giudiziarie più severe nei confronti di chi provoca un incidente stradale. Poi, l'ispettore della polizia di Stato, Luigi Martusciello, ha illustrato tramite alcuni video come la disattenzione sia la causa principale di tragici incidenti sull'asfalto, mostrando insieme a Pippo Sicari, medico e presidente dell'associazione “Quelli della Rosa Gialla”, i dati aggiornati riguardanti i giovani e le loro abitudini al volante.
A tal proposito è stato illustrato il metodo innovativo previsto dal Progetto Icaro, che si basa sul calcolo da parte dei ragazzi stessi, dell'eventuale tasso alcolemico nel sangue in base alla quantità di bibite bevute. Un modo per far prendere loro coscienza dei rischi, una volta al volante, dopo avere bevuto qualche bicchiere di troppo.
Il dibattito si è quindi concentrato sulla prevenzione, discutendo sui provvedimenti e le strategie già adottate in altre città, come Firenze. All'incontro era presente l'assessore al Traffico del capoluogo toscano Massimo Mattei, che ha sottolineato l'importanza della manutenzione dell'asfalto da parte del Comune e del controllo sul territorio da parte delle forze dell'ordine.
L'avvocato Gianmarco Cesari ha invece elencato le ultime conquiste in campo processuale ribadendo la necessità del provvedimento che prevede l'imputazione per dolo eventuale del guidatore in stato d'ebbrezza. Infine, Cristina Passanante, psicologa specializzata nel sostegno delle famiglie, ha posto l'accento sul ruolo della prevenzione come materia da inserire nei progetti scolastici, ma anche nelle attività extra scolastiche, prendendo come esempio la città di Milano, dove esistono già tre centri di ascolto per i nuclei familiari o per i ragazzi che vogliono documentarsi.
Tra i miei obiettivi c’è anche la creazione di un tipo di assistenza specialistica, che è attualmente carente. E' fondamentale che i palermitani abbiano un interlocutore diretto e ben delineato che possa essere un vero e proprio punto di riferimento nel campo della sicurezza stradale. Centri d'ascolto e spazi riservati alla prevenzione e all'informazione rivolta ai giovani avranno la priorità. Occorre impegnarsi il più possibile per evitare tragedie che spezzano spesso giovani vite e segnano interi nuclei familiari. Per far ciò sarà necessaria una manutenzione costante di strade e autostrade e un monitoraggio del territorio da parte delle forze dell'ordine ancora più massiccio.





 


geoblog, la citta' di domani

WikiPalermo - 100 idee per Palermo

Ecco le mie 100 idee per Palermo. Una piattaforma programmatica aperta e modificabile dai cittadini.