Lavoro: Pd, salvaguardare fondi per la formazione

“I fondi per la formazione professionale vanno assolutamente salvaguardati, anche se spesso sono considerati un bacino a cui attingere per far fronte ad altre esigenze.

Domani ribadiremo questo punto al ministro Giovannini, in occasione della sua audizione in commissione Lavoro di Montecitorio: siamo preoccupati perché una delle ipotesi in campo per recuperare le importanti risorse per la Cassa integrazione riguarda proprio i fondi interprofessionali per la formazione continua, che attualmente coprono circa il 40% dei fabbisogni delle aziende italiane. Il contributo destinato a questa attività (lo 0,30%) è infatti tra i più bassi d’Europa. Ricordiamo che si tratta di risorse impiegate per formare i lavoratori su temi centrali come la sicurezza o l’educazione ambientale, o per sostenere gli investimenti con cui le nostre migliori aziende cercano di reagire alla fase depressiva che stiamo attraversando. Tagliarle significa ridurre la sicurezza nei luoghi di lavoro e scoraggiare i già difficili processi di innovazione che interessano il nostro sistema produttivo.

In un periodo di crisi e crescente disoccupazione, ridurre uno dei pochi strumenti di politica attiva per l’occupazione, peraltro interamente finanziato da risorse private, non è una scelta lungimirante, che oltre tutto avrebbe un modesto impatto sulla gestione dei costi per la cassa integrazione, ma una rilevante e concreta ricaduta negativa per le aziende”.

Lo afferma Davide Faraone deputato Pd, componente commissione Lavoro.




 


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