La pericolosa beffa del decreto su lavoro.

Il provvedimento sull'occupazione del governo Letta? Diseducativo e inconcludente. Una beffa per le nuove generazioni.

Con poco più di un miliardo di euro, suddiviso peraltro su più strumenti, e qualche ritocco alla legge Fornero, non si affronta con decisione il dramma della disoccupazione giovanile. Ci vogliono più coraggio e maggiori risorse. Continuiamo a dare ‘segnali’ quando dovremmo agire con interventi profondi e decisi. Adesso.
Non si può chiedere più coraggio all'Unione Europea ed essere timidi in Italia. Non possiamo mirare a creare qualche decina di migliaia di posti di lavoro in due anni, a fronte di milioni di disoccupati. Un governo veramente riformista non si può accontentare

Il governo Letta usa il cacciavite sulla legge Fornero? Non lo faccia per affrontare il dramma della disoccupazione giovanile. Bisogna tagliare drasticamente le tasse sul lavoro e tendere a creare nuovo lavoro più flessibile e meno costoso.

I provvedimenti, in alcune sue parti, sembrano proposti da persone totalmente fuori dal mondo e sganciate dalla realtà. Un provvedimento che, in alcuni passaggi, sembra  prendere per i fondelli le nuove generazioni.
Una farsa drammatica, per il momento che stiamo attraversando.

Sapete a chi è rivolto questo provvedimento nelle trasformazioni da contratto a tempo determinato a indeterminato?

Ai giovani sotto i 29 anni che vivono da soli. Quanti giovani a quell'età, oggi vivono da soli?
Ai giovani sotto i 29 anni sposati. Quanti giovani a questa età, oggi si sposano?
O addirittura ai giovani sotto i 29 anni, che vivono con genitori a carico. Oggi è esattamente il contrario, sono i genitori, i nonni che hanno a carico i figli e i nipoti.

Premiano esattamente tutto quello che i giovani avrebbero voluto fare e non hanno potuto, proprio perché non hanno lavoro e autonomia economica. Un provvedimento che sembra uno sfottò. Una beffa.

Inoltre prevedere l'agevolazione soltanto per i ragazzi sotto i 29 anni, con la licenza media, mi sembra profondamente diseducativo.

Per le assunzioni a tempo indeterminato, inoltre, il governo non ha chiaro quali sono i reali problemi delle imprese. La resistenza degli imprenditori ad assumere a tempo indeterminato, non può essere risolto con incentivi che durano 12 mesi, esiste già un contratto d'ingresso a basso costo, l'apprendistato. Ma come tutti sanno l'apprendistato è un contratto che viene sempre meno utilizzato dalle imprese per le difficoltà interpretative e per le difficoltà a mantenere un rapporto a tempo indeterminato in condizioni di incertezze economiche.

Inoltre,adesso, dopo aver lavorato, in questi anni, per rottamare un certo modo di fare politica e certi politici, sono convinto sia giunta l'ora di rottamare un certo modo di fare sindacato. Lo dico da figlio di un dirigente sindacale.
Il via libera sbrigativo di certi sindacalisti a questo debole provvedimento è veramente sospetto. Quasi a dire "bene ok abbiamo dato il contentino, ora passiamo alle cose serie". Le cose serie naturalmente sono le rivendicazioni per i provvedimenti che riguardano "i garantiti".

Non voglio innescare nessuno scontro generazionale, ma nessun sindacato chiede audizioni in commissione lavoro per chiedere provvedimenti per gli oltre 6 milioni tra disoccupati e scoraggiati. Mentre numerose sono le richieste di audizioni per chi comunque già riceve e riceverà dallo stato.
Una generazione senza stipendio e con future pensioni da fame e il governo partorisce "un topolino".
I beneficiari di questo provvedimento saranno non più di 80 mila persone, e riguarderanno bonus per imprenditori che avevano già deciso di fare assunzioni, nessuno stimolo a nuove assunzioni.

Davide Faraone, deputato PD in Commissione Lavoro

 

 

 

(Immagine: http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2012/01/disoccupazione-giovanile.jpg)




 


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